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Come già l’anno scorso ecco sul finire dell’anno la classifica dei Pero album del 2012 (con qualche scampolo arrivato direttamente da fine 2011).

01 – Darren Hayes – Secret Codes and Battleships: La giardiniera selvaggia colpisce ancora. Un giorno, come Showgirls, verrà rivalutato per il capolavoro pop quale è.

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02 –  jessie ware – Devotion: La rivelazione dell’anno. Se Lisa Stensfield non si fosse persa millenni fa, forse, oggi sarebbe brava così.

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03 – Diana Krall –Glad rag doll: Diana esce le cosce e un album perfetto per languide notte ungheresi. Una calda garanzia.

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04 –Bettye LavetteThankful n’ thoughtful: Ruvida e pastosa, la grande vecchia colpisce ancora il mio cuore.

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05 – Leona Lewis – Glassheart: Leona bipolar: a tratti sorprendente/a tratti rassicurante

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06 – Santigold – Master of my make believe: Electronigga fluo.

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07 – Marina and the Diamonds – Electra Heart: La lavandaia elettronica per eccellenza.

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08 – DragonetteBody Parts: Sbarazzini e arguti. Una boccata d’aria fresca.

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09 – Nelly Furdato – The spirit indestructible: Purtroppo l’album sfigato dell’anno, ma il suo migliore dai tempi del folgorante esordio.

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10 – Ke$ha – Warrior: Super Kafonal, nato male e morto peggio. Non piace alla Mannoia, quindi una garanzia di allegrezza. Istant trashit.

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A seguire invece la classifica delle dieci canzoni 2012.

01 – Loosing you (Solange): Solange non sbaglia un colpo e va dritta alla meta, singolo dell’anno. Triste e luminoso. Un po’ come noi.

02 – Looking Hot (No Doubt): sexy da bagnarsi nelle mutande.

03 – Dark Side (Kelly Clarkson): il singolo introspettivo per i membri introspettivi del club dei cuori infranti. Un po’ come Beautiful di Christina Aguilera, ma bella.

04 – Involved (The Gossip): dall’ultimo album (Gossip goes Sugababes) il pezzo del mio cuore. Beth Ditto va come uno schiacciasassi e la mia sparacuori si inceppa.

05 – Climax (Usher): la descrizione del pathos. Perfetto e commovente.

06 – Something New (Girls Aloud): 1, 2, 3… Caciara! Il ritorno con i fiocchi.

07 – Triumphant (Mariah Carey): l’incompresa dell’anno, ma alla fine io le credo sempre e il mio più sul registro non si fa attendere.

08 – My world (Iggy Azalea): burinal dall’Australia. Coatta come manco a Bonola, anche Iggy vuole vedere le lingue francesi.

09 – La notte (Arisa): che dire…  E vai con in piangeroni.

10 – Million Dollar Man (Lana Del Rey): sensuale e disturbante, afosa e rinfrescante.

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