Ferrara è gialla come una pesca noce matura; vivida e densa, calda, immobile. Non ricordavo un caldo simile da quel ferragosto di qualche anno fa, di ritorno da Lione, Milano era tropicale e sembrava nella mia mente come un’umida serra germogliata di esotiche piante di carta e stoffa. Un caldo odioso, che mi ha riportato alla mente quella notte, steso insonne a letto dopo quel viaggio, e quell’sms; c’è sempre un sms di troppo ad un certo punto. E c’è sempre una notte troppo calda con una canzone triste che ti ronza nella testa, che ti stringe lo stomaco e ti serra la gola in uno spasmo doloroso. Canzoni cantate da una voce che riesce a sturarti tutta in una volta la tristezza degli ultimi quattro anni almeno. E allora ti chiedi se ancora davvero stava tutta lì, conservata non si sa a che scopo, o se semplicemente è germogliata nuovamente, pronta a farlo ancora e ancora e ancora di nuovo, ogni volta che pensi di essere riuscito ad estirparla.

E poi boh… A volte vorrei semplicemente infilare la mia testa sotto la tua maglietta, in silenzio, e perdermi in un abbraccio lungo una notte d’inverno.

*I could have just kept
My big mouth closed*

Annunci