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E poi boh… Le guardi un po’ e a vederle così ti sembrano cinque scampate a un nubifragio, che si guardano indietro e si chiedono come hanno fatto a sopravvivere a quella cosa lì che le ha travolte all’improvviso. A vederle così, vestite pronte per andare a una cresima di paese, ti viene da contare quanti anni sono passati da quelle zeppe e quegli abbinamenti illegali, che in confronto Romy e Michelle sembravano sobrie. Li conti con le dita quegli anni lì, e non sono pochissimi. Non c’era nemmeno twitter allora. Non te lo saresti di certo immaginato che un giorno le Spice Girls si sarebbero parlate tra loro su Twitter. C’è stato un tempo in cui sembravano aliene arrivate a far la rivoluzione; ma loro ci credevano o ci prendevano tutti per il culo come Lana Del Rei oggi (che di far finta manco ci prova)? Rivoluzione de che poi, non s’è ancora capito. I lacci e le catene da spezzare quali erano? Tutta una gran cassa di (post)femminismo e poi, gli unici che sono rimasti loro fedeli negli anni sono i gay, che in loro han trovato dei modelli aspirazionali ben più che qualsiasi ragazzina del 1998. Oggi invece… Good housekeeping state of mind. Chiedersi cosa sia successo loro è chiedersi un po’ cosa sia successo a te. C’erano le Spice Girls, il Quizzone e il croccante all’amarena e al mare si andava a Pinarella di Cervia. E allora non pensavi agli uomini. A ben pensarci, forse… Era quello il femminismo delle Spice Girls: un mondo spensierato e formato da cinque ragazze sexy -ma asessuate- senza uomini tra i piedi. Poi, per forza di cose, anche tu hai scoperto gli uomini, come loro, che strada facendo si sono un po’ perse, come te.

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