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Sanremo è finito e ha vinto la mafia: quella televisiva stavolta. Gigi d’Alessio (con l’impunita Loredana Bertè) fuori dal podio e Emma vincitrice. Domande, risposte… Pazienza. Poi si potrebbe parlare dello spettacolo che non funzionava, della pessima prova autoriale di Moccia e compagni, di Celentano con i suoi teatrini, dell’orgoglio gay ferito e dei comici che non fanno ridere, o di Macy Grey drogata fino alla punta dei capelli e della pioggia di volgarità più o meno gratuita: grande zoccola trans amante del cazzo e via di seguito; ma forse l’ultima cosa era in un’altra trasmissione. Si potrebbe notare anche come l’intento dichiarato di questa edizione fosse quello di proporre un’edizione aggiornata al 2.0, selezionando i giovani dal web, per poi eliminare al primo giro senza appello l’unica proposta che sul web (e su Itunes) ha avuto subito un vero riscontro: Celesta Gaia con la sua Carlo, già tormentone istantaneo. Contraddizioni. La cosa davvero interessante però (nonché forse l’unica a esserlo) è che questa edizione è stata la prima con un livello di “hipster” considerevole. La vera diretta di Sanremo quest’anno è stata su Twitter. Questo in parte perché per la prima volta molta gente non ha guardato Sanremo per guardare Sanremo, ma per commentare Sanremo: su Twitter tutti possono diventare opinionisti, la vera nuova maestranza nata con l’era reality. Molto divertente ad esempio (io mi diverto con poco, si sappia) la twitcronaca di Rita dalla Chiesa in una versione inedita un po’ acida e con l’ormone birichino: “Ma chi se ne frega della Pellegrini?“; “La Zilli non mi convince, rincorre con la voce altre voci molto più belle e importanti della sua“; “Domani mi compro tutti i dischi di Dalma […]  Di Dalma mi potrei innamorare follemente“. L’altro aspetto che ha coinvolto il social network minimal riguarda invece il fatto che proprio da Sanremo arrivavano tweet con anticipazioni e aneddoti dietro le quinte direttamente dalla sala stampa o dalle prime file dell’Ariston. Lorella Cuccarini, ad esempio, in prima fila e sul palco nell’ultima serata, ha tranquillamente mandato tweet dal suo mobile sui suoi cantanti preferiti, o meno, e ha annunciato la vincitrice al popolo di Twitter ancora prima che Morandi lo facesse in eurovisione. Scacco matto al TV color insomma.

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