Dopo tanto tempo è giunto il momento di cambiare. Era da tanto che ci pensavo, ma per questioni tecniche non è stato possibile farlo prima. Eccozy quindi al gran trasloco: un anno nuovo, una nuova grafica un po’ old style e le solite cose da raccontarci. Copiando gli indirizzi del blogroll dal precedente blog mi sono accorto di quanti blog siano trapassati nel frattempo. E’ in verità un fenomeno ormai stabilizzato, quello della morte dei blog, ma constatarlo sui vecchi diari cibernetici che si leggeva fa sempre un po’ strano. Cibernetico è un aggettivo che già sa di stantio. Ora ci sono Facebook e Tumblr, i discorsi son stati sostituti dai motti e grazie a Twitter siamo aggiornati in tempo reale su ogni accadimenti ancora prima che le agenzie stampa riescano a battere la notizia. Io quando c’è stato il terremoto, mercoledì mattina, ero a letto che dormivo e nel sonno ho pensato fossero i vicini che stavano facendo dei lavori in casa, dato che il giorno prima ero stato svegliato proprio in questo modo. Allora ho acceso l’Icosoh, guardato Twitter e lì ho avuto la conferma che non erano i vicini o un sogno, ma proprio il terremoto. Stessa cosa per l’incidente di Alda D’Eusanio e per la morte di Oscar Luigi. Le notizie di gossip sui vip, poi, ormai le danno direttamente loro -i diretti interessati-, come ha fatto Barbara d’Urso che ha twittato della propria casa svaligiata. Poi i vip sono un po’ scemi e non hanno la dimensione esatta del significato che comporta usare questo mezzo e si fanno un po’ prendere in giro, ma fanno tenerezza in fondo. Io tra l’altro sto diventando BFF di Carol Alt, che è molto dolce e risponde sempre quando le si twitta qualcosa. Ah!, e poi c’è Friendfeed, dove le persone discutono come in un grande forum generalista e litigano come se non ci fosse un domani. Insomma, di fronte a tutti questi socialini più istantanei del subito il blog ormai è sempre più desueto. Come i vinili. Ma il blog a me da sicurezza, è come un rifugio caldo e confortevole in cui rannicchiarmi. Ora ho solo cambiato coperta, ma il tepore che trovo è sempre il medesimo. Spero vorrete continuare a tenermi compagnia anche in questo nuovo giaciglio démodé.

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