Dalla mente frizzantina e un po’ furbetta della scrittrice di quella fulminante sorpresa della scorsa stagione televisiva americana che è stato Pretty Little Liars ha preso forma un nuovo serial che di puntata in puntata si sta rivelando quanto meno godibile: The Lying Game. Adolescenti vestite alla moda, un po’ chic e un po’ Gilberto du Mar, segreti, complotti e bugie: soliti ingredienti rimestati in maniera altamente digeribile. L’idea di base è quella della gemella povera e buona, un po’ sfigata, che si sostituisce a quella ricca e manipolatrice, che nel frattempo va alla ricerca della vera madre delle due, ritrovatesi dopo esser state in adozione a famiglie differenti. Di qui una serie di situazioni più o meno prevedibili.

La cosa interessante è che questa stagione vede anche l’avvio di un altro serial: Ringer, che vede (tenta) il rilancio della fu Buffy Sarah Michelle Gellar.  L’idea di base è quella della gemella povera e buona, un po’ sfigata, che si sostituisce a quella ricca e manipolatrice, che nel frattempo… ha inscenato un finto suicidio e s’è rifugiata a Parigi architettando non si sa bene cosa.

È inoltre curioso notare come la protagonista di The Lying Game e quella di Ringer trovandosi spesso in situazioni quanto meno simili si trovano a recitare nella stessa maniera: con le stesse faccette e i medesimi  sorrisetti storti mezzi imbarazzati (scuola Joey Potter), accentuando nella stessa maniera le caratteristiche utili a sottolineare le differenze tra i caratteri delle due gemelle,  tanto che l’unica diversità  tra i due telefilm a volte sembra essere il loro colore di capelli, mora la prima e bionda la seconda.

Per la serie "quando in due non ne fanno uno". 

 

 

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