…Ed è una sera di quelle sere un po’ patetiche in cui ti vorrei qui, per avere il tuo corpo accanto al mio e sentirlo che mi cerca per un attimo per poi, ritrarsi, scappare e aspettare respirando piano come un gatto sa fare, come l’avanzare lento e ritroso della marea, in questo letto immenso che sembra navigare a vanvera nel mare gelato del Baltico. 

 

 

‎*Il cuore mio 
in preda a una tempesta 
cerca brividi di festa 
e il poco che gli basta*

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