Occhi di sole, mi bruciano in mezzo al cuore


Oh… Ciao! Ciao… Che fai da queste parti? Una passeggiata… Tu? 

All’improvviso, mentre camminava se lo trovò davanti. Che strano; un incontro fortuito. Sole a picco anche nel tardo pomeriggio e un suono indefinito, come di cicale e traffico in lontananza; una musica sorda e ipnotica. Gli sembrò di essere in un episodio di E’ Quasi Magia Jhonny, quando Jhonny incontra Sabrina e viene trafitto: lei in un istante gli ruba, per sempre, un respiro. O come in un film di Rohmer dove i protagonisti si ri-scoprono uniti nel tempo immobile di una natura catartica che verdeggiante e selvaggia li scuote nell’animo e li risveglia come dal torpore di un sogno, ma quegli occhi di opale lo facevano sentire troppo sciocco per fantasticare sul raggio verde. Quattro chiacchiere e un saluto, al riparo dall’abbacinante sole nell’ombra di un’impalcatura. Ciao ci sentiamo. Un breve incontro. Allontanandosi, senza voltarsi, si rimise le cuffie dell’Ipod e pensò a come sarebbe stato bello andare al mare. 

 

 

 


 

 

*Mi piacerebbe andare al mare, amore, mi porti lunedì? Piantare tutto in asso, ma dirai che non i può. Lo sai che sono seria ed educata ed al mio posto sto, e fare l’amore, no, qui adesso proprio non si può* 

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