Scoppia scoppia mi scoppia il… La mia casa milanese è un forno, da sempre, e in questi giorni in cui il sole arde e lumeggia tra i palazzi con impervie fiammate è a dir poco la morte. Meglio stare per strada tra il cemento che in casa col parquet (e i caloriferi spenti da settimana scorsa). Come fare quindi a sopravvivere nella metropoli (!?) meneghina, tutta in fermento per la battagli elettorale più ridicola degli ultimi anni, in questi giorni e nei prossimi mesi?

Ovvio!, col gelato. Da mangiare a chili senza soluzione di continuità. Ma, quale gelato?

 

Il gelato che, se abitate a Milano o vi ci trovate a passare, non potete perdervi è il gelato di Peck, un’elegantissima gastronomia/caffetteria/pasticceria in cui l’unica cosa che posso permettermi è appunto il gelato, che vi offrono, con o senza macaron, a piacere. I gusti che su tutti svettano sono senza dubbio quello alla pera e quello al passion fruit (letteralmente la fine del mondo). 

 

Altra tappa da non lasciarsi sfuggire è quella dal Nevarolo, che in un delizioso negozietto color lavanda vi serve il gelato alla banana più buono della città; ottimo anche il fiordilatte. Se vi va bene troverete la commessa ricciolina e chiacchierona un po’ abbronzata, se vi va male quella un po’ musona, ma cortese, con i capelli lisci.

 

Infine, per darvi il colpo di grazia, dovete assolutamente passare da un un negozio in Corso di Porta Ticinese, di cui non ricordo purtroppo il nome: è un negozio che fa macedonie, frullati, yogurt etc. Vendono un sorbetto (ghiacciolo) di polpa di frutta fatto artigianalmente che è un sollievo per ogni pena che vi affligge; che gusto avete?, chiedo io alla sorridente commessa brasiliana. Oggi solo Maracuja, mi risponde lei un po’ dispiaciuta del non potermi dare opzioni tra cui scegliere. Perfetto! dico io, che, col cuore colmo di gioia, subito mi son sentito un po’ Giuni Russo

 

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