Quando sono sotto pressione faccio una cosa: mi rincoglionisco di telefilm. Li vedo a ondate. Dopo la fase Ugly Betty di agosto sono tornato al semi-medical con Private Practice; che è uno di quei telefim che, sì, mi piacciono molto, ma che comunque rilego nella categoria degli inoffensivi. Insomma, se finissi su un’isola deserta con un lettore dvd non agognerei aid averne cofanetti , preferirei… Che ne so… Il Giudice Amy ad esempio. Ah, quanto amore per il Giudice Amy!, Ecco, Private lo seguo, tra le altre cose, anche per la presenza nel cast di Amy Brenneman, che fa telefilm da 20 anni e ha sempre 30 anni. Vabbè. E poi, una considerazione molto banale sul perchè spesso il telefilm è un genere a volte più valido del cinema: nei telefilm non sono tutti belli. Ok, magari non scelgono dei cessi a catena, ma nemmeno i modelli di Marieclaire come si fa per il cinema: l’altro giorno sono stato a vedere The Howl, che è un buon film: un onesto esercizio di stile, ma diamine… Tutti belli e sfolgoranti?! Ginsberg era un cesso a motore!, e James Franco.. Bhe, è James Franco. I suoi amanti poi, nel film, belli due volte lui. Dalla poesia alla fantascienza. Nei telefilm invece c’è molta più creatività a livello dei cast (e non solo), i divi non vengono ingaggiati, ma vengono creati, sui caratteri, sui volti, sulle fisionomie. Vabbè, è che io in un telefilm praticamente ci vorrei vivere. Voi no?! Voi in che telefilm vivreste?

 

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