E’ giunto il caldo. La mattina non riesco più a dormire. La sera non riesco più a stare alzato. Ho quasi due lauree e la serata di ieri l’ho passata nel vano tentativo di liberarmi di tre coccinelle e due falene che avevano deciso di assediare la camera da letto. Sleep with Butterflies cantava Tory Amos, credo intendesse una cosa simile. No?

L’aria condizionata pare non dare sollievo alle menbra matide di sudore. Il cervello in compenso riposa. Finisce la pazienza e si preme stop. E a volte, forse, si può decidere di stare come si vuole. Il caldo sembra immobilizzare tutto. Le strade deserte. Il cielo senza nuvole, come in un affresco medioevale. Come un foglio di carta velina. In attesa di nuove necessarie epifani tutto si ferma, e mi fermo anche io.

 

 

 

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