Il nuovo film di Amodovar è molto brutto; non ha atmosfera, slancio, invenzione. Da tutta l’idea di essere un film girato per contratto. Il che, sebbene non conosca i retroscena della produzione relativa alla pellicola, è un’ipotesi che tenderei a non scartare, anzi. In sala mi stavo quasi per addormentare. Il cinema in cui l’ho visto però era molto bello, un cinema del centro che aveva tutta l’aria di un vecchio cinema da oratorio. Mancava solo il bancone delle caramelle, ma poco male: quelle me le ero portate da casa. Non mi ha nemmeno fatto pensare a nulla. Non un fremito, un’emozione, un battito di ciglia. Nada. Intanto, di contro, procedo con i lavori del mio primo lavoro da regista, se G.B.B (il protagonista) darà il via libero alla diffuZione probabilmente verrà proiettato su questi schermi entro breve. O forse anche senza via libera. Chissà. Così magari mi denuncia. Ma non credo, ieri mi ha detto che ha comprato un Kimono da usare per la nostra prossima opera, e ne ho molto timore. Lui proponeva un remake di Queen Of Chinatown, io sono più propenso a fargli far una novella Butterfly, sulle note di Karakiri della Rettore magari. Così, idee di fine anno. Sicuramente non diventerò il nuovo DePalma, ma magari il nuovo WillWhoos sì. Who Know!

Nel frattempo continuo a immagazzinare informazioni inutili, che da una parte mi entrano e da un’altra mi escono. Questo accade forse perchè dovrei convincermi in qualche modo che non sono inutili e noiose, ma appassionanti e fondamentali per l’esistenza.

E infine mi accorgo che elaboro ora sensazioni, stati d’animo e situazioni vecchi di mesi. Sono sempre stato un po’ lento, ok; ma credevo che col tempo avrei ingranato, tipo Diesel. Invece no, sono sempre il solito pigro: onde ragion per cui ora andrei volentieri in letargo per svegliarmi a maggio.

 

 

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