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Qualche giorno fa la Stella della Senna ed io entriamo in un negozio di abiti e accessori vintage: io cercavo qualcosa di un po’ demodè, che so, un bolero, una giacca da ussaro o un abito velo stile Strega per Amore.  La spesa si è poi risolta con l’acquisto di un panama da parte delle Stella della Senna che cassava tutti i capi su cui puntavo gli occhi con un “ma è da donna!”. Mentre noi gironzolavamo ignari nel negozio all’orecchio mi giunsero le ciarle della commessa hippie e della sua amica ciellina su volontariato, chiesa, cattolicesimo e massimi sistemi, ma feci finta di nulla. Al saldo del panama la loro discussione era all’apice e la commessa ci guarda e chiede “Voi siete per la religione o per la chiesa?” e noi, come Paola e Chiara squittimmo: “la scienza!”. Uno a zero per la commessa hippie. La ciellina però non demorde “E’ la religione che ha inventato la scienza, Dio è sopra tutto!

Commessa hippie: “Eccerto… Dio è trendy!

Io: “un evergreen!

Di palo in frasca la commessa hippie guarda la Stella della Senna ormai coinvoltissimo nel dibattito e dice: “ma, ad esempio, lui quando si masturba, per la chiesa, fa peccato! Che mica si può spargere lo sperma in girò.. Così!”. Il mio sopracciglio destro in quel punto si alzò un po’. Stella della Senna allora porta in ballo il divieto del Papa sui preservativi in Africa e la ciellina “ma educare significa andare sempre con la stessa persona!”, e li il mio sopracciglio destro raggiunse il livello di quelle  Moira. Nel frattempo in negozio entra un ragazzetto carino, con ciuffo simpatico, jeans attillatissimi arrotolati alla caviglia, mocassimi e, sottobraccio, una borsa da donna. La ciellina prosegue “Non bisogna mandare preservativi, ma farmaci!” e io pensavo “Pero, taci ti prego, taci che è inutile fare l’acido, tanto Cukor è morto”. Dalle nostre spalle, il fruscio dello spulciamento abiti da parte del ragazzetto con i mocassini si interrompe, lui gira la testa verso il nostro gruppetto e con una voce nasale ma di gola fa: “forse, la signora non sa che l’AIDS non si cura”. Gelo! Cukor l’avrebbe preso subito!  

La commessa allunga il resto del panana… E io già sulla porta “Bene bene molto bene, noi dobbiamo andare. Alla prossima puntata nuovo argomento: l’omosessualità”. Uscendo dal negozio abbiamo sentito un tonfo: ipotizziamo che alla ciellina sia venuto un ictus all’istante.

 

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