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Aprendo gli occhi vide che il letto era vuoto. Che strano, dopo cinque giorni col duca di Sassonia per la casa ora quella stanza sembrava veramente vuota. Voglio dire, il duca di Sassonia è alto 1.94 m, praticamente è un complemento d’arredo: un attaccapanni, un armadio, un paralume. Insomma, provate voi a svegliarvi una mattina e non trovare più, che ne so, il frigorifero.

Seduto sul letto si rende conto che il week end appena trascorso che potrebbe essere una sceneggiatura per un episodio di Friends. Paronie, parodie, situazioni surreali e qualche nonsense romantico alla deriva qui e la tra la celluloide.  Con la classica scena al ristorante Giapponese in cui la cameriera, Fior di Loro,  si fa beffe di voi…

 

Fior di Loto: ma tu parli inglese?

Pero: no.

Fior di Loto: allora tu parli italiano!

Duca di Sassonia: no!

Sul volto di Fior di Loto inconfondibile appare lo sguardo da mucca che guarda lo Zeppelin  passare.

Fior di Loto: Whele do you cam flom?

Duca di Sassonia: Berlin!

Fior di Loto: Berlin? In Spain!

Sul volto del duca di Sassonia inconfondibile appare lo sguardo da mucca che guarda lo Zeppelin plecipitale.

La cameriera lascia allora i menù e li lascia scegliere in pace cosa ordinare. Il duca va un attimo in bagno e lascia detto al buon Pero cosa ordinare per lui in caso Fior di Loto tornasse nel frattempo. Nemmeno due secondi e.. Zac! Alle spalle di Pero si materializza la cameriera col suo taccuino e chiede: è scappato!?

 

Per carità il duca di Sassonia arriva dalla torbida Berlino, ma che avrà pensato quando poi, per strada, sotto casa di Pero, una prostituta gli è saltata al collo? Stavano camminando tranquillamente per rientrare in casa quando questa ragazza dell’est gli si para di fronte: un baccio, dattemi un baccio! Pero le passa a sinistra scansandola (e lei non ci bada nemmeno troppo), lui a destra è meno fortunato (e più appetibile): questa gli si avvinghia al collo con un balzo (lei era alta tanto quanto una Iezzi) continuando col suo disco rotto da PutaMia: un baccio, un baccio! Lui le da un cazzotto e le urla con disprezzo: you’re drunk, fuckin’ bitch!

 

 


 

 

Il duca ha dato inoltre dimostrazione delle sue conoscenze d’italiano in maniera inaspettata il giorno seguente.  In un negozio di abiti pone la sua mano, che pare una mano di Gianni Morandi, su un maglione e esclama, memore della discussione sui toni di colore di una delle giornate precedenti: This’s lilla! Ma Pero non è d’accordo e gli fa presente che quello da lui indicato è un color prugna. Il duca rivolge al cielo i suoi occhi celesti, scuote la testa e con le mani si afferra il pacco: this is prugna, in the woman!

 

 

Well well, very well!

 

Ripensando a tutte queste cose Pero si rimette sotto le coperte, al caldo. Ma quando dormiva tra le braccia del duca il mondo gli sembrava immobile; l’ha detto anche Lao: il tedesco per me è molto saggio. Nasconde una profondità magica e misteriosa.

Ora dalla finestra con gli esili vetri, come di carta velina, si sente chiaro il trambusto del mondo che prosegue.

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