*Old Time Glory*

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Quella chi è?, chiesi a mia madre. Era il ’94, l’epoca dei Sanremo che sono invecchiati bene. Avevo 11 anni.
Una un po’ strana, rispose lei.
Allora non sapevo proprio nulla della vita, proprio come oggi del resto. Mia madre poteva anche considerarla strana, ma per me era una visione che non avrei mai scordato. E chi l’avrebbe detto che le notti cantate da quella lì un po’ strana sarebbero state -dopo tanto tempo- anche mie, un po’.

*Di domani no
Non mi domandare
Tanto già lo so avrai da lavorare…*

Rabbia, libertà, fantasia

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Quello che ha rappresentato Madonna è stato un sogno di libertà. Può invecchiare un sogno? Ci si può svegliare forse, ma basta richiudere gli occhi e, in un attimo, essere di nuovo lì. In un attimo sei di nuovo un ragazzino che guarda la videografia di Madonna, registrata su VHS da un programma notturno di TMC2, e si chiede: cosa stava succedendo in quegli anni? Perché guardi quei video, ascolti quella musica, e capisci che qualcosa stava davvero succedendo, che c’era in atto una sommossa culturale, che il pop stava rotolando come una palla di neve investendo tutti e che la MTV generation era una rivoluzione vera. Che con MTV sia morta anche quella rivoluzione? Io richiudo gli occhi, e sono ancora lì a guardarLa sullo schermo del TV color come un sogno d’amore e libertà.

16-08-2013: 55 cuori d’amore.

E a seguire la mini compilation celebrativa con i 7 pezzi che, forse, non tutti avete ascoltato abbastanza.

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*Arrivederci, addio*

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Paola & Chiara danno l’addio alle sceme. Ce ne faremo una ragione. Nessuno comprava più i loro dischi già dai tempi di Blu, primo grande flop dal quale non si sono più veramente riprese. Mille tentativi: tutti confusi. Da notare però come in questi ultimi anni si sia sviluppato, grazie ai social network, un bizzarro fenomeno di leccaculismo per il quale complimenti e incensi scrosciano a pioggia in cambio di un cuoricino o un occhiolino: il #disagio e la #povertà. Vittime di questo fenomeno non solo loro, certo. I più assennati tra i dispiaciuti si sono rattristati del fatto che, in effetti, le sorelle Iezzi in Italia sono state le uniche a portare avanti il tentativo di un’alternativa musicale nostrana di respiro più internazionale e  più volta al divismo che alla lagna. Questo è vero, peccato che l’abbiano fatto sempre abbastanza male: scopiazzando  e plagiando qui e là (da Christina Aguilera a Milva) non riuscendo mai a emancipare completamente la vocazione internazionale dalla frustrazione paesana. Paola & Chiara hanno sempre peccato di un grave difetto: la furbizia, che per durare non basta, servirebbe intelligenza. Tra le due Paola è sempre quella che ho avuto più in simpatia: un po’ più distratta, quasi lì per caso, in bilico tra l’essere tra le nuvole e il fottesega. Magari sarà proprio lei a sfornare l’album che mi stupirà, io ci spero.

[Conclusione a piacere]

Something Kinda Funny

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Quando io frequentavo le scuole medie e Geri Halliwell palpava il culo a Milly Carlucci non avrei mai potuto immaginare che 15 anni dopo le nostre esistenze tutte sarebbero divenute niente poco più di un’infinita puntata della prova del cuoco, ma senza Ciupi Ciù.

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Emma Bunton Official: “Still teaching Geri Halliwell how to cook, starting with the basics”.

*So tell me what’s the joy of giving if you’re never pleased*

Ieri sera, non so per quale motivo, mi è tornato in mente della prima volta che mi sono dichiarato a un ragazzo. Dichiarato… Gli ho detto che mi piaceva. E di come lui mi avesse detto: no grazie. Come ci ero rimasto male! Stavo talmente sotto a un treno che ero uscito prima dal lavoro e mi ero rinchiuso a piangere in un cinema. Davano Hairspray. A ripensarci oggi mi viene da ridere. Anche perché lui tre anni dopo mi ha confessato che in verità gli piacevo ed era stato un coglione. Col senno di poi posso dire che l’ho scampata bella.

Qualche settimana fa, invece, dal nulla mi scrive un ragazzo con cui avevo fatto merenda nei mesi scorsi e facendo tutto un giro strano arriva infine a chiedermi come mai non avessimo fatto sesso quando ci siamo visti. Sinceramente io ero all’oscuro del fatto che lui avesse tale intenzioni, se l’avessi saputo forse… No va beh, forse niente.

Sempre il mese scorso poi a un concerto mi arriva un sms da un numero sconosciuto che recitava più o meno “dato che siamo nello stesso posto ti va un saluto?”. Io ci metto qualche messaggio per capire chi fosse: un ragazzo con cui avevo preso una pizza quattro anni fa e che poi era prontamente sparito. Ammetto che c’è stata nell’aria della perplessità.

Sempre di recente un caro amico mi chiede, facendo anche in questo caso uno strano giro, se fossi single o meno… Per un suo amico!, che -dice lui- mi trova carino, l’ho colpito etc etc. Ovviamente poi il soggetto in questione mica s’è fatto sentire (pur avendo tutti i mezzi), suppongo aspetterà quei due o tre anni per.

Non so, per me la scusa del disagio psicologico alla Sara Tommasi non regge più, è che siete proprio  coglioni.

Maybe it’s because the moon’s not bright enough.

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Berlusconi 7 anni. E’ arrivata la condanna. Poi si vedrà, qui in Italia non è mai detta l’ultima parola. Una condanna politica e non reale, forse. Immeritata. Forse, in questo caso, ma già troppe ne aveva scampate. E’ un po’ la bancarotta di Al Capone. O la Lecciso di Albano. Uno cavillo per mettere fine a un fine carriera. Ma forse altri danni avrebbe potuto fare, meglio stroncarlo per sicurezza (di chi?). Bettino e Andreotti l’hanno fatta franca dopo tutto, se Berlusconi anche ormai con un piede nella fossa (politica, lavorativa e non solo) dovesse essere messo al gabbio già sarebbe un cambiamento epocale in questa Italia di impuniti. Nel frattempo negli Stati Uniti d’America la Corta Suprema dichiara il DOMA anticostituzionale sancendo la possibilità di matrimonio per individui dello stesso sesso, buttando nel cesso la Proposition 8 che era passata qualche anni fa in California.

Grandi vittorie, piccoli contentini. Mi fa specie pensare che Kate Bush nel 1978 cantasse di amori omosessuali segreti a Baghdad. Dal 1978 sono cambiate tante cose. Tantissime. Ci abbiamo gli iPhone e gli iPad. Ma ancora oggi una povera crista in Texas deve stare in piedi 13 ore per impedire l’avvallo di una legge medioevale, il DOMA viene dichiarato incostituzionale grazie ad un voto, UNO, l’Italia è sempre più un Paese ridicolo che nasconde dietro il velo di una crisi l’abisso di ignoranza sul quale si regge.

C’è sempre quella strana sensazione per la quale sembra di essere costantemente fuori tempo massimo con il rendersi conto di cosa sia civile o meno.  Come se l’ovvio dovesse essere una conquista. Un frustrante ossimoro.

What It feels Like For A Girl

Ogni tanto quando vedo le tue foto penso tu sia davvero bellissima, come un fiore di seta che sfida la natura con petali di stoffa e gambi di filo di ferro. Lacrime di resina, dure e dolorose, da espellere assieme al dolore, alla frustrazione. Con gli occhi di un cerbiatto in fuga, in cerca di rifugio: scuri come il mosto e profondi, un abisso; e con quell’espressione severa, di chi non può mai abbassare la guardia di chi non arretra mai. Una guerriera, un’avventuriera selvaggia, un generale fiero ma esausto. Nella consapevolezza di essere chi si vuole essere trovo si celi un’incredibile bellezza: prendere il caso e stracciarlo, farlo a pezzi, sputarci sopra. Prendere un arazzo e disfarlo filo per filo, scegliere accuratamente quali tenere e quali gettare, avere bene chiaro nella propria mente con la massima lucidità il nuovo disegno, per poi tesserli nuovamente assieme in una palio nuovo di zecca. Penso alla mia pigrizia e sento un profondo senso di stima per questa bellezza che ti sei imposta, che hai cercato e progettato con fatica e dedizione.

Credo potresti considerarla una sconfitta, se tu solo lo sapessi, ma ogni tanto quando vedo le tue foto penso ancora al ragazzo che eri.

 

 

“Volevo che tu imparassi una cosa da lei: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta si vince“.

(H. Lee – Il Buio Oltre la Siepe)

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